mercoledì 12 maggio 2010

Solo gli occhi.

Poteva essere tutto.
Un potenziale infinito della comunicazione umana.. Al di là del fatto che le piace e che non la capisce per niente.
Al di là del fatto che lei è ermeticamente chiusa. Centralmente stabile al suo interno, morbidamente instabile
all'esterno.
Imperscrutabile.

Restano gli occhi. La prima cosa sono gli occhi.

Si sono raccontate tutto con gli occhi. Tutto. Con gli occhi. Le parole sono superficiali.
A volte.
Sono diverse o forse uguali ma non possono saperlo. Tutto quello che sanno
è che si sono riconosciute, come, per cosa, quando, non è dato sapere e alla fine
non ci importa neanche più di tanto.

C'è stato un giorno in cui le loro lacrime sono uscite le une per l'altra, con l'altra, nell'altra.
C'è stato un giorno in cui qualcosa le ha unite ma non si sono ancora dette niente.

Ci si può DIRE senza parlare? Forse si...forse per loro è possibile. Sono due lettere
dell'alfabeto poco distanti tra loro, affinità elettive sottoforma di sguardi soltanto.

Non dobbiamo aver paura.

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